Senza contratto

E’ mia abitudine andare a guardare i blog che parlano dell’azienda presso cui lavoro e i forum di colleghi sparsi per l’Italia. I temi sono sempre comuni qualunque regione si guardi: angherie dei superiori, basso se non bassissimo reddito, arroganza della clientela che sembra ci consideri un passo sotto la normo intelligenza. Quel che però mi ha meravigliato molto è non trovare se non in sporadici casi, il tema della disdetta del nostro contratto. Possibile che è una preoccupazione che tocca solo pochi di noi? Ci rendiamo conto che dal 1 maggio non avremo più un contratto di riferimento? Io trovo che sia un atto gravissimo e trovo ancor più grave che in tutti questi mesi l’associazione datoriale di McDonald’s sia sparita senza neanche dare il minimo accenno di ripresa di un dialogo.

Cosa ci aspetterà? Un contratto nuovo di zecca, sicuramente al ribasso, discusso magari con qualche sindacato che rappresenta lo 0,0 dei lavoratori? Un fantomatico regolamento aziendale scritto ovviamente unilateralmente? So benissimo che parlare di sciopero con colleghi che guadagnano 400 euro al mese è difficile e forse è ancora più difficile parlarne con persone che subiscono tutti i giorni dei ricatti pesanti ma credo che ormai sia giunto il momento di alzare la testa e di dare un segnale forte da ogni città. Bisogna organizzarci e cominciare a colpirli davvero in quello che gli interessa di più in assoluto: l’immagine e i soldi.
Antonio

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